Simone Viburni.

4 tecniche psicologiche utilizzate nella pubblicità

Plasmare le percezioni, i desideri e gli stili di vita dei consumatori per promuovere e affermare il proprio brand.

Indice dei contenuti

Introduzione

Le strategie psicologiche, fondamentali per la promozione e la persuasione nell’ambito pubblicitario, costituiscono un insieme di tecniche mirate a catturare l’attenzione e a influenzare le scelte dei consumatori.
La loro varietà riflette una profonda comprensione dei meccanismi mentali e emotivi dell’essere umano. Queste strategie, spesso accompagnate dall’uso sapiente delle immagini, si presentano in quattro principali approcci, ciascuno con una propria filosofia e metodologia distintiva.

1. Pubblicità Meccanicista

Questo metodo sfrutta la potenza dell’abitudine umana: l’esposizione regolare e consistente di un determinato marchio o prodotto mira a condizionare la mente dell’individuo, inducendolo a percepirlo come una parte integrante e necessaria della sua routine quotidiana.
Attraverso la costante presenza, la pubblicità meccanicista mira a far sì che il consumatore sviluppi un’associazione subconscia tra il marchio e una qualità desiderabile, un certo stile di vita o un beneficio specifico.

Un esempio significativo di una campagna pubblicitaria che adotta un approccio meccanicista è rappresentato da McDonald’s e la sua campagna “I’m Lovin’ It”, lanciata nel 2003.
Gli spot pubblicitari presentavano persone di varie età e background che godevano del cibo McDonald’s in momenti di gioia, divertimento o riunione con amici e famiglia.
L’obiettivo era quello di associare il marchio non solo al cibo veloce, ma anche ad un’esperienza positiva e piacevole, generando un senso di familiarità nei confronti del marchio.

2. Pubblicità Persuasiva

L’obiettivo centrale di questa strategia è persuadere i potenziali acquirenti dimostrando, attraverso dati oggettivi o mediante l’enfatizzazione degli aspetti positivi, la convenienza, l’efficacia o la qualità superiore del prodotto pubblicizzato rispetto agli altri sul mercato.
Tale approccio si basa sul confronto diretto tra le specifiche del prodotto promosso e quelle dei concorrenti, evidenziando le differenze in termini di prestazioni, caratteristiche, prezzo o qualità.

Un esempio di una campagna pubblicitaria persuasiva viene dalla Apple con la campagna “Get a Mac” (in italiano, “Prendi un Mac”) lanciata negli anni 2000.
Questa campagna utilizzava l’approccio persuasivo attraverso la rappresentazione di confronti tra un Mac e un PC, mostrando il Mac come un prodotto moderno, facile da usare e senza problemi, mentre il PC veniva rappresentato come un sistema più suscettibile a virus, problemi di compatibilità e ostico da utilizzare.

3. Pubblicità Proiettiva

L’essenza di questa strategia è comprendere profondamente il pubblico di riferimento, le loro preferenze, stili di vita, valori, e aspirazioni.
Si tratta di una strategia che si concentra sull’emotività e sull’identificazione personale, cercando di far sentire al pubblico che il prodotto rappresenta non solo un oggetto, ma anche uno strumento o un modo per realizzare le proprie aspirazioni o valori personali.

La campagna “Just Do It” della Nike è un esempio di approccio proiettivo in quanto si è concentrata sull’ispirazione e sull’identificazione degli aspiranti atleti con i valori di determinazione, coraggio e successo associati al marchio Nike.
La campagna ha utilizzato testimonial iconici, come sportivi di fama mondiale, e storie di persone comuni che superano le sfide e raggiungono i loro obiettivi attraverso lo sport e l’attività fisica.
Gli spot pubblicitari e i messaggi della campagna mostravano persone che superavano i propri limiti, superavano gli ostacoli e si impegnavano in imprese straordinarie, mentre indossavano prodotti Nike.

4. Pubblicità Suggestiva

Questo approccio sfrutta la comprensione dei meccanismi psicologici che influenzano le emozioni e le percezioni dei consumatori.
La pubblicità suggestiva cerca di toccare corde emotive profonde e inconsce, cercando di collegare il prodotto agli stati d’animo desiderabili o alle esperienze positive.
Si tratta di suscitare sentimenti che possono influenzare le decisioni d’acquisto e creare un’associazione emotiva per far sì che il consumatore si identifichi e si senta attratto dal prodotto o dal marchio promosso.

Un esempio notevole proviene da Chanel, con la sua campagna pubblicitaria per il profumo Chanel N°5.
La campagna pubblicitaria è stata realizzata come un mini-film diretto dal famoso regista Baz Luhrmann. Il regista ha presentato Nicole Kidman in una sequenza di scene suggestive e oniriche che riflettevano romanticismo e fascino.
La regia artistica e le sequenze visive si concentravano sull’eleganza e sulla sensualità, utilizzando scenografie lussuose, giochi di luci e ombre, nonché una colonna sonora coinvolgente per suscitare emozioni profonde nello spettatore.

In sintesi

Le strategie psicologiche nell’advertising rappresentano l’articolato panorama di approcci mirati a influenzare le menti e i cuori dei consumatori.

Queste quattro principali forme – meccanicista, persuasiva, proiettiva e suggestiva – agiscono come leve per plasmare le percezioni, i desideri e gli atteggiamenti degli individui nei confronti dei prodotti o dei marchi pubblicizzati.

In questo panorama, la pubblicità diventa uno strumento potente capace di influenzare le scelte degli individui e modellare le loro percezioni.
Il cuore di queste strategie risiede nella comprensione e nell’utilizzo delle emozioni, delle aspirazioni e dei desideri umani, trasformando il processo di acquisto in un’esperienza che va oltre il mero atto transazionale.

Queste strategie, oltre a guidare i consumatori verso l’acquisto di un prodotto, plasmano anche le loro connessioni emotive e le percezioni di sé stessi, influenzando così le loro decisioni e le loro esperienze di vita quotidiana.

La pubblicità diventa così non solo un veicolo di promozione, ma un riflesso della complessità umana e delle sue molteplici sfaccettature.

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